Madonna Stavolta no. Si e sempre stati piu che disposti a srotolare tappeti rossi ogni volta che, negli ultimi dieci anni, Madonna ci usava - noi, popolo della terra - per sentirsi rassicurata circa il suo essere ancora significativa, desiderabile, rilevante, eterna. (Che poi, non dovrebbe essere il contrario? Non dovrebbero essere loro, le pop-star, a regalarci l'illusione di eternita, perenne giovinezza, indefinita vacanza dalle spine della maturita? Boh). Stavolta pero lopera di svecchiamento della carampana e troppo scopertamente botulinico, troppo rigido il disco che ne risulta e troppo straccione il tentativo di spacciare per avventurosa una semplice manovra di posizionamento nellunico segmento di mercato che ancora tira, quello dellrnb. Non ce la pu fare, e infatti non ce la fa. Ce come un rumore di fondo a guastare la produzione squisitamente cubista di Timbaland e dei Neptunes, ed e quello dellansia, della paura, del terrore. Magari fosse solo il tempo che passa. Purtroppo il "tic-tac tic-tac" - irriso insieme allamichetto Timberlake dentro il singolo "baile-funk" 4 Minutes - non e nemmeno piu quello dellorologio biologico troppo a lungo gabbato: e, ormai, quello della Falce che tamburella nervosa sullasfalto, pretendendo il rispetto dei patti. Sara un caso che il disco si chiuda (Voices) sul suono di una campana a morto? Evidentemente no. In questo senso Hard Candy (titolo idiota dell'anno, non ce gara) ha - se appena si gratta sotto la patina del solito noioso glamour - una chiave di lettura stupendamente dark. Parla della morte, punto e basta. E del patetico tentativo di sfuggirle travestendosi da Janet Jackson, nascondendosi dietro gli occhiali da pirla di Kanye West. E una terrificante coreografia di scheletri in cilindro, un severo monito a se stessa ed a chiunque (tutti noi, alla fine) abbia forzato le leggi del Tempo. Incredible, con la vocetta pitchata tipo Lisa Simpson, recuperando toni, movenze e certa beata ingenuita degli esordi Anniottanta risulta il momento pi tenero e nel contempo disperatamente tragico dell'intero disco: quello in cui - letteralmente - linizio e la fine coincidono. In attesa del momento per lei pi terribile, peggio ancora della morte: quello in cui digitando "Madonna" su Google il primo risultato sar "madre di Ges". (da: Rolling Stone, giugno 2008) |
|